11
Jul
2010

Lavinia Marchesi - Vallelunga

TROFEO BRIDGESTONE VALLELUNGA 10-11 LUGLIO 2010

Tutti vi immaginerete chissà che cosa ed invece rimarrete a bocca asciutta. E si, perché la gara non l’ho finita purtroppo ma per me resta sempre e comunque una gara da ricordare e tenermi stratta nel cuore.

 

Il ring: Vallelunga

Il match: Trofeo Bridgestone

Gli avversari: 5 bravissime ragazze e 30 maschietti.

Ma andiamo con ordine.

 

Giovedì:

La trasferta è lunga da Milano a Roma e per ciò si parte presto il giovedì dopo aver caricato tutto. 7h di viaggio, circa, ci si ritrova con le ragazze del RacinGirls che correranno con me nel Bridgestone.

4 bravissime persone mi accompagneranno in questo week-end di gara Katia Di Edigio, Laura Marongiu, Monica Ferrari e il meccanico Fabio insieme ai miei soliti accompagnatori, mio fratello Filippo e il mio ragazzo in veste di Team Manager Dott. Fulvio Fucis Lucarelli ^_^

 

Venerdì:

Premetto che in tutti i giorni ci ha accompagnato un caldo e fortissimo sole, da portare l’asfalto a 65°C e forse anche oltre nelle ore più toste e temperatura dell’aria 40°C. Il gran caldo ha conseguito a scivolamenti e cadute per molti piloti, fortunatamente senza grosse conseguenze.

 

Entriamo in pista. Ho a disposizione 3 turni, non la conosco nemmeno questa volta, ma sono fiduciosa e voglio lavorar bene come la volta scorsa a Magione.

Entro in pit-lane e subito dopo la corsia box c’è uno scollinamento dopo il quale, in discesa, mi si para il curvone a destra velocissimo che si fa in 6 piena. Quel famoso curvone di Vallelunga di cui parlava anche il mitico Troy Bayliss come uno di quei curvoni che nella sua vita e carriera gli è più rimasto in presso, da vero pelo sullo stomaco. Poi si volta a sinistra e in fondo al rettilineo si arriva alle curve Cimini due curve a destra paraboliche da raccordare, poi un’altra svolta a sinistra in salita e altro scollinamento, e insidiosa in discesa, subito la curva Campagnano che gira a destra, stupenda. Insomma non vi descrivo tutta la pista perché sarebbe pieno di aggettivi come stupenda, insidiosa, veloce, da panico e paura. È la prima pista che mi emoziona veramente, veloce e con una parte lenta molto tecnica, piena di cambi di pendenza e direzione ogni curva ha il suo fascino. È la prima pista che mi fa anche un po’ paura, che mi intimorisce da quanto è impegnativa, non devi mai perdere la concentrazione o non ti perdonerà, e sento che mi parla e me lo dice, portami rispetto e ti divertirai.

In conclusione le libere vanno bene anche se non prendo tempi mi concentro su linee e marce, tanto comunque capisco se sto uscendo veloce da una curva oppure no dai giri motore.

Fabio e Fucis si rendono molto utili dandoci consigli su alcune linee del tracciato che riescono a vedere. Fucis mi dice che devo smetterla di subire i sorpassi, ma di imparare ad accodarmi subito ed inoltre mi mostra come fare bene la esse che si trova poco prima della Roma, l’ultima curva del tracciato che da sul rettilineo. Fare bene questa “S” mi permetterà di tirar giù un secondo prezioso. La Roma, altra curva parabolica spettacolare, la faccio bene, vengo fuori molto veloce facendo poca strada. Sono tranquilla e pronta per le qualifiche del sabato, devo solo concentrarmi a far bene alcune parti e applicare i consigli, inoltre ho tenuto il margine di non forzare ancora le staccate.

 

Sabato:

Il giorno di qualifiche abbiamo i due turni soliti, uno al mattino alle 10:20 e l’altro al pomeriggio verso le 15:30. Il consiglio è di dar tutto alla mattina, perché l’aria è più “fresca” e sarà meno scivoloso l’asfalto rispetto al 2° turno.

Così mi concentro sui consigli del giorno prima e dopo qualche giro di lancio gli ultimi giri spingo di più in sicurezza e di fatti i tempi lo dimostreranno a fine turno, per essere la prima volta qui faccio 1:56:068, non è male ed inoltre confrontando gli intertempi con il primo capisco dove perdo secondi, e sono felice di costatare che nella parte veloce non sono poi così malaccio e la mia moto funziona proprio bene dandomi sempre più fiducia. La parte in cui perdo di più è il T2 la parte lenta, tecnica e centrale del circuito che va dalla Soratte all’uscita della Variante, il lento il mio cruccio!!

Nell’intervallo tra il primo e il secondo turno la temperatura si alza di parecchio, e io inoltre magno un panino di troppo…cavolo!! Mi sento un po’pesantuccia e il caldo non mi aiuta. Non importa penso solo che devo restare concentrata sul lavoro, voglio forzare le staccate. Entriamo e nei primi giri vado un po’ a passeggio,  ma durante il turno trovo la mia amica Ana Teran. E’ scivolata durante le prove libere del venerdì e la moto hanno fatto tempo solo per il secondo turno di qualifiche a sistemargliela. So che lei gira in 52 su questa pista e così mi accodo convinta ke possa farmi da traino. Ci ingarelliamo un po’ ma è più lenta in alcune parti del tracciato e mi fa un po’ da tappo, inoltre alla Soratte provo a forzare la staccata ma la leva del freno fa effetto spugna e vado lunga (finito le pastiglie) comunque la seguo cercando di carpire qualche linea e la supero pensando magari di fargli da traino io. A fine turno mi dirà che avendo appena finito di rimontargli la moto non si trovava con alcune modifiche e che le dispiaceva di non avermi fatto da lepre. Non ho abbassato il mio tempo. Ma mi va bene così. In griglia partirò 26° spostata poi la domenica in 25° per il ritiro di un pilota.

 

Domenica: La gara

Sono stra contenta, sono seconda in griglia tra le ragazze, Federica Speranza è due posizioni prima di me con un tempo di 1:55:3. In griglia sono tutta sulla destra vicino al muretto, una posizione praticamente perfetta, Fucis da dietro il muretto mi incoraggia a usare testa e darci gas.

D’avanti a me c’è l’amico Vincenzo Colafranceschi con il kawa, decido che sarà lui il mio leprotto verde da inseguire

Manca poco il commissario di gara con la bandiera rossa si sposta dalla linea di traguardo, io mi posizione come so fare e porto su i giri motore costanti pronta per giocare con la frizione e fare le mie belle partenze. Si accende il semaforo, 5 secondi e si spegne parto a fionda all’inseguimento del leprotto. Curvone tutti si infilano bene io trovo un pertugio e supero un po’di persone apro apro il gas sono prima tra le ragazze ma non mi distraggo. Cimini, si stringe la pista e c’è chi finisce largo chi stringe troppo, anche li trovo il mio corridoio e mi ci infilo apro tutto via veloce verso la Campagnano metto tutte le marce cerco di staccare tardi altre persone da superate, Soratte, Trincea, Semaforo, Tornantino, Esse, Roma e via sul rettilineo, sono 18° assoluta 1° tra le ragazze, e di nuovo il curvone giù a manetta, al secondo passaggio alla campagnano però Federica Speranza subito dietro di me mi supera in staccata, faccio un bel respirone forte non la voglio mollare!! Le sto attaccata alla coda senza lasciare troppo spazio, arriviamo alla Roma facciamo traiettorie diverse la mia è più veloce e quindi esco sul rettilineo perfettamente in scia, ci starò fino ai cimini dove forzerò la staccata e le passerò d’avanti, appena superata gas spalancato con tanto di moto che scivola ad ogni apertura. Ma non mi spavento voglio darci dentro. Concludo un giro d’avanti cercando il mio leprotto verde. Continuo a spingere, faccio Cimini, Campagano, Soratte, Trincea e arrivo alla Semaforo curva a destra in discesa sento Federica dietro di me, non voglio lasciarle spazio. Esagero con l’angolo di piega volevo chiudere ancora in uscita di curva, si chiude lo sterzo e scivolo fuori, fortunatamente nessuna grossa conseguenza per me e moto, ma il freno anteriore va a vuoto e quindi non potrò riprendere la corsa. Qualche parolaccia, ma sorrido lo stesso, Fucis richiama la mia attenzione era sugli spalti proprio di fronte alla curva Semaforo ha visto tutto mi fa un gesto d’amore e mi fa capire che è contento perché stavo proprio andando bene. A fine gara rientro nel paddock, molti vengono a complimentarsi per lo spettacolo. Ruggiero Nicola (capo classifica nella Roadster Cup con l’Aprila Tuono penultimo modello) sorridendo mi da della stupidona perché avrei dovuto usare più testa e non avrei rovinato una gara che stava andando alla grande. Insomma anche se son dispiaciuti per la caduta gli ho emozionati e mi sento felice comunque. Guardando il foglio tempi ho fatto il giro più veloce tra le ragazze. Ho girato in 1:54:3 l’ultimo giro il 3° prima di cadere e il 2° giro in 1:55. Quanta soddisfazione!!! Ho raggiunto comunque il mio obbiettivo anche questa volta, girare almeno in 54. Lo so per alcuni non saranno temponi di riguardo ma a me che gli ho raggiunti mettendoci il cuore, coraggio e fiducia nella mia moto sono temponi. Amo da morire la mia moto spero mi perdonerà per la scivolata. La dedico a lei questa gara che mi ha fatto sognare.

Grazie ai miei sponsor e alle persone che mi stanno vicino e mi incitano a continuare e a divertirmi SEMPRE!!! Io e la mia moto il cuore ce lo mettiamo tutto, e anche se ci sono persone che vorrebbero ma non possono essere sempre presenti a vederci, vi sentiamo sempre vicino. Siete la nostra energia. Grazie.

 

http://www.vallelunga.it/ Visitate il sito del circuito e andate in alto al centro su “IL CIRCUITO” troverete la descrizione della pista con il dettaglio delle curve.

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