12
Sep
2010

Lavinia Marchesi - Vallelunga

QUANDO DIMENTICHI DI AVERE LA FORZA PER REAGIRE
TROFEO FEMMINILE IN GARA UNICA - VALLELUNGA 10-11-12 SETTEMBRE

Questa volta ho imparato una lezione importante, mai mai farsi prendere dallo sconforto, ma incaponirsi sui propri obbiettivi. Vai male in alcune curve della pista, insisti finché non le farai perfette.

Invece dal primo turno di libere il venerdì con la moto nuova mi son subito rattristata per i tempi e sono entrata in uno sconforto che nemmeno se fosse venuto il mio idolo Troy Bayliss a dirmi che son brava mi sarei risollevata. Lavorare con un Team Manager come Moreno Antonioli e correre insieme alla sua compagna Alessandra Gambardella è stata davvero un’esperienza fantastica. Ringrazio il Team Red Rabbit in primis per avermi regalato un pezzetto di sogno, si perché sono loro fan da una vita e poter correre con loro è stato stra emozionante. Venerdì entro in pista con l’obbiettivo di conoscere la moto e settarla per me, non solo a livello di sospensioni, ma anche come seduta. Perché ho 2 grossi problemi, i miei polpaccioni e farli star comodi non è un’impresa semplice. Quindi sistemiamo le leve e le pedane, non amo le pedane aggrappanti, ma non posso chiedere a Moreno di limarmele quindi mi tengo quelle, tanto mi daranno un po’ fastidio ma non saranno quelle a farmi perdere secondi.

 

lavinia_vallelunga_2010Il CBR è splendido, un motore dolce con un erogazione e una spinta progressiva. Devo abituarmi al Gas rapido e l’antisaltellamento che la mia moto non montano. L’antisaltellamento ti permette di guidare e basta, senza pensieri. La ciclistica però, sarà la confidenza, preferisco quella della mia Triumph, snella e veloce con l’anteriore piazzato e sensibile, che ti fa sentire scorrere la ruota sull’asfalto, invece l’Honda è maneggevole ma l’anteriore lo sento meno, e il cupolone molto più largo della mia mi irrigidisce un po’, non mi viene da sporgermi fuori e aggredire l’anteriore “mordendo gli specchietti” come faccio con la mia. Queste sono le mie sensazioni, e il mio stile, però di fatto con la Daytona mi viene da guardare avanti dove già finisce la curva e ne inizia un’altra, invece con il CBR non riuscivo a essere così sciolta. Moreno è contento dei miei tempi, alti 1:57:2, solo un angelo potrebbe esserlo. Nell’ultimo turno di venerdì c’era un vento fortissimo proprio nel punto più veloce della pista e con l’assetto della moto come mi piaceva credevo di aver spinto di più, ed invece avevo girato uguale. Sarei dovuta esser contenta lo stesso, vista la difficoltà ma invece ero dispiaciuta. Sentivo di andar piano e di non far scorrere la moto, alla Campagnano e alla Semaforo non andavo per nulla bene per non parlare delle tre curve lente, Soratte, Trincea e Tornantino, un perfetto palo della luce in pista, ma non per colpa della moto!!

Qualifiche: Sabato.

Primo turno alle 14:00, secondo turno alle 19:00. L’organizzazione aveva tanti gruppi da gestire e non ha potuto fare altrimenti, non importa è tutta esperienza, le difficoltà ti rafforzano. Il primo turno è andato piuttosto bene ho fatto un 1:56 alto anche se Moreno mi aveva apportato alcune modifiche con cui non mi trovavo, così gli ho chiesto per il secondo turno di rimetterla come l’ultimo del venerdì. Il tempo che avevo fatto mi scoraggiava e nel secondo di qualifiche mi mancava la grinta tant’è che ho girato in 1:58, anche se la moto girava benissimo. Alla fine in griglia 13esima su 20

Gara: Domenica.

lavinia_vallelunga_2010Ingresso in pista 16:50 partenza 17:05. Avevo fatto alcune prove di partenza con la moto perché con l’antisaltellamento non avevo mai girato e quindi non sapevo come staccasse. Per fortuna che il mio punto forte sono le partenze. Fermi in griglia il mio ragazzo mi da le ultime dritte. Suonano le varie sirene e a mano a mano rimaniamo solo noi con le nostre moto. Ultima sirena mancano 30 secondi, escono tutti e rimaniamo sole. Giro di ricognizione, resto concentrata e faccio un paio di linee. Riallineamento in griglia. Il Commissario con la bandiera verde che si toglie, accendono il semaforo…Spento. Parto a fionda dalla 4 fila e supero subito la terza, mi sforzo di far scorrere la moto, mi superano quelle che hanno un passo più veloce del mio e che ho superato in partenza, provo a stargli dietro, ma freno troppo, sono lenta mi manca grinta!! Al primo giro transito in decima posizione, credo. Nella parte lenta sono ferma. Al Tornantino prima in un giro e poi in quello successivo due mie amiche mi infilano e mi superano, quindi sono 12esima. Provo a non perderle, giriamo sullo stesso passo. Ai Cimini le ho a poca distanza, sono poco più lente di me e per non andargli addosso vado su larga (le Cimini sono paraboliche) perdendo velocità, forse troppa, vedo che mi scappano e così mi attacco al gas. Gas troppo rapido, parte il culo e senza nemmeno accorgermene sono per terra che striscio e il mio sedere si scalda, ahi brucia! All’inizio del sesto giro finisce la mia gara. Uffa per l’ennesima volta non ho finito la gara a Vallelunga, pista che amo. Rientro al parco chiuso con il trattore, tutta insabbiata. Avevo girato in 56 un po’alto. Nemmeno la soddisfazione di aver tirato giù il tempo, insomma mi sentivo proprio inconsolabile e triste per aver disfato la moto di Alessandra e Moreno.Mentre ero stra felice solo per le mie compagne di squadra. Soprattutto Rebecca Bianchi, 16 anni, è arrivata seconda assoluta girando in 49 basso, con una moto che non conosceva, e prima volta che girava a vallelunga. Ha dimostrato testa e spalle larghe da vera professionista. Le ragazze sono state tutte brave, ed ero felice per le mie amiche che avevano migliorato i loro tempi e vederle sorridere mi confortava. Io ero tremendamente arrabbiata con me stessa per una scivolata da vera Asina e per non essermi impegnata veramente con il cuore cercando di divertirmi.

Insomma questi ultimi 2 week-end non sono da dimenticare ma da porvi rimedio!! Ora penso già all’ultima gara di Misano, penso già a dove vado male e come migliorare. Ringrazio il mio ragazzo d’oro che mi sopporta e mi tira sempre le orecchie perché non faccio le cose come dovrebbero esser fatte e tutte le volte gli tocca ripartir da zero, amami (^_^)!! Grazie a tutti i ragazzi e ragazze che mi hanno fatto sorridere questo week. E ancora una volta, non smetterò mai, grazie Morry e Ale.

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